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29 gennaio 2009

I luoghi comuni del garantismo

arresto indiziato di stupro

Corriere 17 dicembre 1999 - 1° Governo D'Alema
il Senato approva in sede definitiva la legge di modifica sul procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica che all' articolo 17 stabilisce: «E' vietata la pubblicazione dell' immagine di persona privata della libertà personale ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all' uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica, salvo che la persona vi consenta».

Ci sono tanti modi di tirar sera, fare cose inutili, o stupide, o anche inutili e stupide nello stesso tempo.



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26 gennaio 2009

Emozioni...

Berlusconi ha detto che in questo paese ci vorrebbe un soldato a difendere ciascuna donna.
Amara battuta. Non vale la pena tentare di spiegarla agli imbecilli. Solo un appunto da fare al Presidente. Un soldato per ciasciuna donna non basterebbe proprio, in questo paese di sciagurate sentenze come quella della povera Giovanna Reggiani :

«La Corte, pur valutando la scelleratezza e l'odiosità del fatto, commesso in danno di una donna inerme, e da un certo momento in poi esanime, con violenza inaudita non può non rilevare che sia l'omicidio, che la violenza sessuale, limitata alla parziale spoliazione della vittima e ai connessi toccamenti, sono scaturiti del tutto occasionalmente dalla combinazione di due fattori contingenti: lo stato di completa ubriachezza e di ira per un violento recente litigio sostenuto dall'imputato, e la fiera resistenza della vittima». Secondo la terza Corte di assise «in assenza degli stessi (i due fattori contingenti) l'episodio criminoso, con tutta probabilità, avrebbe avuto conseguenze assai meno gravi».

Capito? Se uno è ubriaco e incazzato per i fatti suoi, e la donna si ribella, la morte se l'è cercata, altrimenti la stupravano e basta.
La storia non si fa coi se, ma la giustizia si.
Quella delle anime belle e progressiste si fa coi SE.
Quella delle anime brutte come me non credo proprio.
Sto talmente incazzato che se mi capitasse in questo momento un'anima bella a giustificare socialmente queste gesta, i risultati della mia incazzatura non mi salverebbero dal più compiacente dei giudici, manco se in tribunale mi travestissi da Rita Levi Montalcini.


Blogger jo il 27/1/09 10:49 AM
Pinky quello che ho copiato fa parte della sentenza. Il tipo ha preso ,mi pare, una decina d'anni, ma il grave, come lo intendo io, non sono quei 3 o 4 anni risparmiati con le attenuanti, e neanche il fatto che le attenuanti facilitino una futura riduzione della condanna e altri benefici.
A me turba proprio il fatto che una condotta sciagurata venga usata come attenuante e si suggerisca alle vittime di stare nel proprio ruolo.
E' il solito gioco del carnefice trasformato in disperato disposto a tutto perchè vittima della società.
E' questo che non accetto.

Blogger Pincopalla23 il 27/1/09 4:43 PM
10 anni ???????????? Pazzesco !!!!!
Spero trovi "quello che merità" in carcere... quello che avevo scritto prima sarebbe stato reato ma non se ne può più di queste m**de.
La tua analisi non fa una piega ma forse il problema è di fondo: di fronte a reati così abietti non si dovrebbe poter usufruire di nessun tipo di attenuante e ci dovrebbe essere un limite minimo della pena ad almeno trent'anni... chissà se l'avvocato che gli ha fatto ottenere "lo sconto" è sposato o ha una figlia... chissà se è uscito dall'aula soddisfatto...

Che schifo Bro'

Blogger jo il 28/1/09 12:38 AM
pinky io comincio a pensare che ci sia un problema di sicurezza nella magistratura, che nessuno ha il coraggio di sollevare. Sai come la penso ma a certi livelli non mi pare più possibile che i magistrati lo facciano per impegno sociale (!!), buonismo o per destabilizzare politicamente.
Penso che in certi casi abbiano semplicemente paura delle ritorsioni.
Probabilmente un'altra mafia, della quale a nessuno di nessuno fa comodo parlare.



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25 gennaio 2009

Un Fuori onda...
ma non di Emilio Fede

I fuori onda su Emilio Fede non si contano.
Ma perchè un semplice e breve video, il fuori onda di una reporter della tv Al-Arabiya che conferma che Hamas ha sparato razzi da sotto un edificio usato dai giornalisti come sede della stampa, sicuramente non lo avrete visto troppo in giro?

http://it.youtube.com/watch?v=JY50cktUKbA


PS:
Da notare l'aria divertita della giornalista.
Inizialmente. Poi, quando ci riflette un attimo, lo è un po' meno...
da Paperissima...



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23 gennaio 2009

Associazione Antigone, VERGOGNA!

Da Repubblica di oggi.
ROMA - Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al piano carceri. Tra i punti centrali, i poteri straordinari per il capo del Dap, Franco Ionta, e iter più veloci per l'edilizia carceraria. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano oggi ha spiegato che il problema del sovraffollamento non sarà affrontato come in passato, ricorrendo a indulti e amnistie, ma con la costruzione di nuovi istituti. I tempi indicati sono ridotti, il piano deve essere presentato entro 60 giorni, gli edifici dovranno essere "ecocompatibili" e per la loro costruzione il governo ha previsto anche il ricorso ai privati.
....
seguono le reazioni, ovviamente contrarie, dell'opposizione.
Particolarmente stroncante quella dell'Associazione Antigone
"Piano inutile". L'associazione Antigone, che si batte per i diritti nelle carceri, critica l'insieme dei provvedimenti varati oggi dal governo: "E' un piano inutile e dannoso", sostiene il presidente Patrizio Gonnella: "Inutile perché non si è mai visto in Italia che in sei mesi si costruisca un carcere. A Gela ci sono voluti cinquant'anni. Dannoso perché alimenterà nuove ondate di affollamento penitenziario". Gonnella si dice contrario "a ogni forma di presenza di privati nel management penitenziario" (in passato, sottolinea, ci sono stati solo "tentativi falliti") e indignato per l'utilizzo dei soldi della cassa delle ammende per la costruzione di nuove carceri: "E' indecente - afferma - spendere il denaro destinato alla risocializzazione dei detenuti".

CHE COSA E' INDECENTE ?
E' INDECENTE CHE 7 MESI FA INDIRIZZAI QUESTA EMAIL ALL'ASSOCIAZIONE ANTIGONE E NON EBBI NESSUN SEGNO DI RISPOSTA

Oggetto : I numeri delle carceri‏
Inviato: giovedì 17 luglio 2008 2.13.19
A: centrostudi@associazioneantigone.it

Buongiorno,
mi ha molto interessato la molteplicità degli argomenti da Voi trattati, e specificatamente la denuncia e l'analisi del problema della sovrappopolazione delle carceri, che, come leggo sull'articolo dell'Unità di oggi «Indulto annullato da Bossi-Fini e Cirielli», è stato da Voi trattato in maniera approfondita, con dati disaggregati sul territorio nazionale.
Immagino che un'indagine così accurata non abbia potuto prescindere anche da un censimento delle strutture carcerarie completate o in via di costruzione che per varie ragioni risultano inutilizzate e il cui impiego potrebbe contribuire al miglioramento del quadro statistico, oltre che rappresentare un corretto impiego delle risorse pubbliche.
Le uniche informazioni di cui dispongo al riguardo provengono purtroppo unicamente da una trasmissione televisiva di denuncia di Mediaset: "Striscia la notizia", che, per il suo carattere giornalistico non può certo costituire un punto di riferimento completo e strutturato.
Mi aspetto che i dati in Vostro possesso siano stati senz'altro invece pubblicati in forma completa e ordinata, ma non sono stato purtroppo in grado di reperirli.
Vi sarei grato se voleste aiutarmi in questa mia ricerca.
Con i migliori saluti
G.S.



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22 gennaio 2009

Protocollo C3 di Casamassima
[a margine della sentenza]

Il Tribunale dà torto ad Andrea Casamassima, che chiamò in causa Berlusconi per mancato adempimento, a suo dire, del "Contratto con gli italiani", presentato durante la trasmissione Porta a Porta nel 2001, perchè non ne rileva un effettivo valore giuridico.
Non entro nel merito della sentenza, ma i metodi di lotta in politica sono parecchi, e forse Casamassima avrebbe dovuto riflettere.
Io, per esempio, mai mi sognerei di chiedere risarcimento per sequestro di persona trovandomi più volte bloccato da cortei sindacali.

E' questione di scarsa intelligenza politica.
Ho anche cercato di sapere di più del personaggio dal suo sito Protocollo C3 Patti Chiari.


Dal Chi siamo del sito: L'Associazione Protocollo C3 è senza scopo di lucro, apolitica ed apartitica...
Da Mission: Contribuire ad un vero cambiamento della politica italiana che parta dalla base...

Curioso personaggio davvero.



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Il nuovo sito della Casa Bianca
LE NOVITA' - La differenza che subito appare è nelle immagini. Accanto a quelle della Casa Bianca e del Campidoglio durante la cerimonia del giuramento, ecco quelle del neopresidente a contatto con i lavoratori, o impegnato con moglie e figli nella distribuzione di aiuti ai bisognosi. Un'immagine «sociale» e informale del presidente mai comparsa nella presidenza Bush... [dal Corriere].


SENZA DUBBIO
[articolo da http://creezdogg.splinder.com]

In occasione della cerimonia di insediamento del presidente eletto Barack Obama, gli osservatori di tutto il mondo si interrogano su quello che sarà il giudizio della storia nei confronti di George W. Bush, controverso 43esimo presidente degli Stati Uniti, che lascia l’ufficio con un tasso di approvazione tra i più bassi di sempre. Negli ultimi otto anni, i suoi critici lo hanno accusato di ogni malefatta, dall’aver gestito male la politica estera americana all’aver risposto in maniera inadeguata all’uragano Katrina, senza dimenticare i rimproveri per il Patriot Act, le richieste di impeachment e persino le teorie di complotto relative all’11 settembre. I suoi sostenitori, invece, difendono le sue scelte, effettuate in seguito al più terribile attacco mai subito dall’America e che – scongiurando l’eventualità di un altro attentato sul suolo statunitense - hanno di fatto reso il Paese più sicuro. Nell’eredità del presidente Bush, tuttavia, c’è un capitolo che mai ha raggiunto le prime pagine dei giornali, ignorata dai suoi critici e dall’opinione pubblica mondiale, ma che lo consegnerà alla storia: aver salvato milioni di vite in Africa. Nessun presidente ha fatto più di George W. Bush per il continente africano. Nel 2001, anno in cui entrò in ufficio, gli Usa spendevano 1,4 miliardi di dollari l’anno per aiuti umanitari e per lo sviluppo in Africa. Fin dal suo insediamento, Bush si è prodigato perché tali aiuti aumentassero: nel 2006, tale cifra era già quadruplicata, con 5,6 miliardi di dollari l’anno, processo proseguito negli anni a venire.

Cavallo di battaglia dei fondi stanziati dal comandante in capo, l’iniziativa “President’s Emergency Plan for Aids Relief” (Pepfar), un ampio programma di prevenzione e trattamento dell’Aids per un’area in cui, solo lo scorso anno, si sono contate 22 milioni di vittime. Dal 2003, anno in cui è stato lanciato il Pepfar, l’amministrazione ha fatto sì che aumentasse notevolmente il numero di africani cui fornire farmaci retrovirali, da 50mila a circa 1,4 milioni. Nel 2008, qualche mese prima di abbandonare la Casa Bianca, Bush ha autorizzato lo stanziamento di 48 miliardi di dollari per contrastare Hiv/Aids, tubercolosi e malaria per il periodo dal 2009 al 2013. Uno sforzo che gli è valso una onorificenza da parte di “Africare”, più antica e nota organizzazione umanitaria dedicata all’Africa, e che ha dimostrato come il “conservatorismo compassionevole”, dai risultati incerti e dibattuti nei confini americani, abbia altrove funzionato in maniera egregia. Il conservatore Bush, in questo caso, è stato più magnanimo del progressista e terzomondista predecessore: “L’amministrazione Bush ha diretto più risorse per il problema dell’Aids africano di quanto abbia fatto l’amministrazione Clinton” ha dichiarato Nicole Lee, direttore esecutivo del TransAfrica Forum.

Non è un caso che l’immagine degli Stati Uniti, secondo alcuni studi condotti da Pew Global Attitudes Project, sia in Africa “più forte che in qualsiasi altra regione del mondo”. Nella maggioranza degli Stati africani è infatti grande l’approvazione nei confronti dell’America e del presidente Bush, fenomeno dovuto in buona parte agli ingenti finanziamenti. Un impegno del quale si è accorto anche il campione della beneficenza Bob Geldof, organizzatore di infinite iniziative per raccogliere fondi in favore del terzo mondo (dalla Commission for Africa ai Live 8), autore di un lungo articolo su Time lo scorso febbraio, nel quale, oltre ad elogiare quanto fatto dal 43esimo presidente, non nascondeva un certo stupore per lo scarso interesse dei media americani e internazionali per tale missione umanitaria. Per utilizzare le cifre citate da Bill Frist in un recente editoriale su Cnn.com, si può affermare senza timore che il tanto vituperato George W. Bush, con le sue scelte, abbia salvato almeno 10 milioni di persone negli ultimi anni. Raggiungimento per il quale, a differenza di altri noti leader politici, non vincerà né un premio Nobel, né tantomeno un Oscar.

Nel 2006, intanto, Repubblica riportava
Africa: Veltroni lancia agenzia stampa su Continente Nero
ottobre 2006
“L’Africa muore in silenzio perché nessuno ascolta la sua voce”.
Con questa massima, di Kapuscinski, si possono riassumere i motivi che hanno spinto il sindaco di Roma Walter Veltroni, Unicredit e la Società editoriale Vita ad avviare un progetto inedito e coraggioso. ‘Progetto Afro’ sarà, prima di tutto, un’agenzia di stampa, che dovrà dar voce ai tanti fatti, spesso drammatici, che coinvolgono il Continente Nero e sui quali quasi sempre cala l’indifferenza ... e bla bla bla .... e oggi grazie a una banca possiamo fare questo esperimento, per creare un circuito di conoscenza. Quando ai giornali — ha concluso — arriveranno le notizie di questa agenzia, sarà difficile per loro non ascoltare”.

Neanche le chiacchiere, sono arrivate in porto. Per controllare basta vedere su Google, è sufficiente scrivere Progetto, o Agenzia, Afro.




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21 gennaio 2009

Obama e il suo contrario

L'opinione 20-1-09

Non mi spiace cominciare a leggere in giro quello che almanaccavo qualche tempo fa, non tanto perchè segno di non essere proprio l'ultimo dei cretini, ma perchè, se è vero ciò che penso, è possibile che inizi un ciclo virtuoso.
Obama ha stravinto la sua battaglia mediatica.
Non mi riesce di chiamarla altrimenti, mi ricorda troppo un tale imprenditore-cliente che ebbi a frequentare anni fa.
Raccoglieva nel suo ufficio la massa dei suoi fornitori imbufaliti, e li riduceva ad agnellini. Li caricava di promesse al punto tale che questi se ne uscivano senza un soldo ma con una gran voglia di fare.
Chiaro che l'effetto di questa pozione durasse poche ore, ma il giochino gli riuscì a lungo prima d'esser preso per le orecchie.
Visto che ormai nella politica occidentale questa pratica barbara non si usa più per nessuno, la positività, com'è noto dall'epoca delle full immersion di formazione degli anni '80, non può invece che funzionare.
L'unico a non volerlo caparbiamente capire è la nostra brutta copia di Obama.
Barak è l'uomo del si, Walter resta l'ometto del no.
Il primo è lo spingere al fare, il secondo, da esatto contrario, continua a scagliarsi contro chi fa.
Obama raccoglie un grande paese, Veltroni nemmeno riesce a tenersi vicino i resti di un grande partito.
Fustigare è difficile, non è compito per un politico. Si rischia di assorbire la negatività degli eventi, è molto più produttivo spronare.
Se siamo ormai giunti ai minimi ci sarà pure qualcuno che si sacrificherà per raddrizzare qualcosa.
L'importante è riuscire a mantenersi sempre sulle generali; per i dettagli le comparse sono già tutte in fila, che provvedano.



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19 gennaio 2009

Dedicato a RAI2

Dedicato a RAI2

Questa volta, non lo faccio quasi mai, propongo un video su Youtube.
Uno tra tanti. Un modo come un altro di fare televisione. Giusto?
No, forse non è un modo come un altro.
E quel simbolo piccolo a destra, tagliato a metà, lo riconoscete, è un logo di Mediaset.



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16 gennaio 2009

Favelas, drugs, carnival & other stuff

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva:
"l'Italia rispetti la decisione sovrana del Brasile"

ROMA - Continua il braccio di ferro tra Italia e Brasile sulla vicenda dell'ex terrorista Cesare Battisti (4 omicidi ndr). Mentre Roma non si rassegna e conferma che sta studiando ogni possibile iniziativa "tecnica o politica" per vedere Battisti in un carcere italiano, in serata è intervenuto direttamente il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva a gelare le residue aspettative del Governo: "l'Italia rispetti la decisione sovrana del Brasile", ha seccamente affermato [La Repubblica].

Cù Alegher
Ps: se qualcuno interpretasse come razzista questo mio post, sappia che questa volta HA PERFETTAMENTE RAGIONE

Blogger jo il 17/1/09 9:57 PM
Sicuro che dipende dal governo.
Ci fosse stata ancora rifondazione comunista ce l'avrebbero rimandato di certo, perchè sarebbero stati sicuri che avrebbe finito con l'insegnare in qualche universita', come gli altri suoi amici che lo hanno preceduto...



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14 gennaio 2009

9 agosto 2008

Guerra tra Russia e Georgia:
bombardata Tbilisi, 1400 morti


Attaccata una postazione di artiglieri a nord della citta'
Gori (Georgia) 9 ago. - Due caccia russi hanno bombardato i dintorni della città di Gori, in Georgia. A riferirlo un reporter della Reuters secondo il quale tra gli obiettivi colpiti c'é una postazione di artiglieria a circa 10 chilometri a nord della città.
Le forze russe, in Ossezia del Sud, regione separatista della Georgia, stanno conducendo un'operazione militare per "costringere la parte georgiana alla pace".

Sono passati pochi mesi ma sembra un'altra epoca.
Oggi si moltiplicano in tutte le città del mondo le manifestazioni contro Israele, paragonandola ai nazisti dell'olocausto che subirono.

L'agosto scorso, davanti a questi morti, si dibatteva di ragioni di alta politica.
Non riesco a trovare giustificazione a questo cinismo.
Perchè non appartiene solo ai politici, appartiene alla gente della strada.
Con un particolare, che il cinismo della gente della strada è figlio della loro incapacità di capire che le regole della politica non hanno nulla a che vedere con la conta delle morti. E' che D'Alema, "lo str****", come giustamente lo chiama "Il Foglio" ben sa di esserlo, perchè della politica è uno dei più scafati galletti.
Lo sa D'Alema che Hamas vuole Israele distrutta, lo sa che questo conflitto è stato affrettato dal cinismo di Obama che non aspetta altro che raccogliere gli allori di fautore di una presunta pace appena Israele avrà piegato e decimato Hamas.
Questa è la ragione della durezza di Israele, per chi non lo avesse ancora capito, perchè deve farlo entro il 20 gennaio, e limitando i morti, per assicurarsi di vivere ancora un po' di anni sotto gli allarmi di razzi a gittata limitata e non sotto ogive nucleari.
E soprattutto liberi di farlo per consentire ad Obama di illudere che le cose si risolvono coi proclami, a patto che però altri facciano i lavori sporchi.


Updated on 15 gennaio
Hamas: «Tregua di un anno rinnovabile
se Israele ritira le truppe entro 5-7 giorni»
... quando si dice la combinazione...


Anonymous stefano il 14/1/09 8:48 AM
Ciao.
Vogliamo anche ricordare al Signor D'Alemmah i 78 giorni di bombardamenti sulla Serbia del 1999 quando era Primo Ministro avvallando l'operazione americana di Clinton in spregio all'ONU.
Oltre 500 vittime civili a zero.
Ciao
www.ilsignoredeglianelli.ilcannocchiale.it



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10 gennaio 2009

Non solo wikipedia

Non solo wikipedia

Riprendo un post da liberaliperisraele (il post originale è prodotto da Salon Voltaire).


Nei primi giorni dell'aprile 2002 fu diffuso un sondaggio di Renato Mannheimer che dimostrò la crassa ignoranza degli Italiani sulla storia di Israele e dei Palestinesi. E dai commenti di oggi, dai discorsi nei bar e negli uffici, nei forum su internet, non sembra che nel frattempo gli Italiani abbiano guadagnato posizioni. Famosi per essere ultimi in lettura di libri e quotidiani nell'Europa più sviluppata, con questa televisione del duopolio Rai-Mediaset, con la stampa che ci ritroviamo, quasi tutta - Destra e Sinistra - in mano a mediocri giornalisti raccomandati e legati al potere politico, non potrebbe essere altrimenti.
La mistificazione, anche storica, regna sovrana, specialmente quando si parla di ebrei o di Israele, trovando terreno fertile nell'antico e sempre presente antigiudaismo cattolico e poi nel diffuso antisemitismo strisciante di Destra e Sinistra. La controprova? Fino a tutti gli anni 80 gli unici partiti benevoli verso Israele e gli ebrei erano tre partitini ultra-minoritari che insieme non superavano il 5-7 per cento: i repubblicani, i liberali e i radicali. Tutti gli altri, cioè oltre il 90 per cento, erano più o meno contro. Ma torniamo al sondaggio.
.
Pubblicato dal Corriere della Sera, il sondaggio di Mannheimer rivela che gli italiani credono innanzitutto che sia esistito uno "Stato palestinese", addirittura "prima" di Israele, e che poi gli israeliani ne abbiano "invaso" il territorio; che la città di Gerusalemme, prima dell’invasione israeliana degli ultimi anni, fosse una "città araba". E così via. Ma nulla di tutto ciò è vero.
Ne uscì un quadro sconfortante. In particolare, quasi la metà degli intervistati (il 47 per cento) era convinto che fu l’Onu nel 1947 a "dividere" la regione in due Stati, e fin qui tutto abbastanza bene. Ma poi i due terzi non erano al corrente della circostanza che furono gli Stati arabi a tentare di impedire la nascita di Israele, e non viceversa. La maggioranza credeva che le terre su cui era nato lo Stato di Israele fossero state conquistate con la forza dagli ebrei (che invece le avevano regolarmente comprate dai proprietari arabi).
La maggior parte degli italiani riteneva che il conflitto con i palestinesi fosse iniziato nel 1967 quando Israele occupò le loro terre (errore comprensibile per come la vicenda fu trattata dai media); e che - questo è clamoroso - uno Stato palestinese fosse già costituito nel 1948 quando gli israeliani ne "invasero" una parte. Anzi, qui si dividevano tra quelli che pensavano che l’invasione israeliana dello Stato palestinese (il quale, come dovrebbe esser noto, non è mai esistito se non nella delibera dell’Onu del 1947, appunto, violata dai Paesi arabi) fosse avvenuta nel 1948, e quelli che la collocavano nel ’67, all’epoca della Guerra dei sei giorni.
Infine pochissimi degli interpellati sapevano che Gerusalemme nel 1880 era già abitata in maggioranza assoluta da israeliti; credevano che gli ebrei non fossero in quelle terre da decenni (e una minoranza da secoli) ma che fossero giunti nella regione in seguito agli orrori della Seconda guerra mondiale.
.
Un brevissimo sommario storico sui rapporti Israele-Palestinesi servirà a contrastare meglio i soliti luoghi comuni intrisi di antisemitismo:
.
1. Già nel 1880 Gerusalemme era una città in maggioranza assoluta ebraica (*).
2. Prima della nascita dello Stato di Israele, le terre acquisite dagli ebrei furono regolarmente acquistate, a carissimo prezzo (ai prezzi di mercato non valevano nulla perché aride e improduttive) da grandi proprietari latifondisti arabi, che così si arricchirono. Si conservano gelosamente i relativi contratti di compravendita. Questa "colonizzazione" pacifica inizia intorno al 1882
3. Nel 1897 il giornalista ungherese Theodor Hertzl pubblica "Lo Stato ebraico", documento che segna la nascita del sionismo politico.
4. Nel 1917 Balfour, primo ministro britannico, si dichiara a favore della costituzione di uno Stato ebraico in Palestina. In quegli anni la Palestina non era altro che un territorio amministrato dalla Gran Bretagna. Dal 1926 al 1936 si contarono varie rivolte dei palestinesi contro gli inglesi.
5. La fondazione dello Stato di Israele non è certo avvenuta con la forza, ma in seguito ad una precisa risoluzione dell’ONU nel 1947 (n.181), che divideva la regione in due stati sovrani e indipendenti: uno ebraico e l’altro arabo. Più una zona internazionale (Gerusalemme e Betlemme). Gli ebrei, da parte loro, per opera di Ben Gurion, dettero sùbito seguito alla risoluzione e fondarono lo Stato di Israele nel maggio 1948.
6. Al contrario, i palestinesi non fondarono il loro stato, perché gli Stati arabi circostanti – tutti monarchici e autoritari – si opposero alla creazione nella zona di un nuovo Stato arabo indipendente, che oltretutto sarebbe stato sicuramente repubblicano. Gli Stati arabi si opposero anche alla fondazione di uno Stato ebraico. Per di più, quando nel ’48 gli israeliani furono attaccati dagli Stati arabi, questi ultimi convinsero i palestinesi ad abbandonare le loro case e a fuggire, consentendo così agli israeliani di conquistare nuovi territori, e creando in tal modo i profughi palestinesi.
7. I profughi palestinesi furono sempre sopportati o trattati male dagli arabi (Giordania, Egitto, Libano, Siria) a causa della loro indipendenza e del carattere ritenuto "rivoluzionario". I campi profughi furono creati dagli arabi, che poi però si accorsero di avere una spina nel fianco e arrivarono addirittura ad eliminare gli abitanti dei campi (strage di Sabra e Chatila, il 14 settembre 1982, ad opera di miliziani cristiani libanesi e giordani.
8. Nel 1956 Israele partecipa alla guerra di Gran Bretagna e Francia contro l’Egitto (che aveva chiuso il canale di Suez agli stranieri) e conquista il Sinai e Gaza. L’ONU ordina il ritiro dai territori occupati.
9. Il 6 giugno 1967 scoppia la "guerra dei sei giorni". Israele occupa la striscia di Gaza, il Sinai e le alture del Golan (da cui i cannoni arabi sparavano facilmente sui territori israeliani). L’ONU (risoluzione 242) chiede il ritiro dai territori occupati. Israele, anni dopo, si ritira solo dal Sinai.
10. Nel 1973 il 6 ottobre Egitto e Siria attaccano Israele: è la guerra del Kippur.
11. Nel 1982 Israele lancia un’offensiva militare contro Libano e Olp.
12. Scoppia la prima Intifada (lotta dei palestinesi con lancio di pietre ecc)
13. Il resto, come la seconda e terza Intifada, la creazione dell'ANP o Autorità Nazionale Palestinese, la leadership e la morte di Arafat, i vari "cessate il fuoco", tra cui l'ultimo interrotto per mesi dai razzi di Hamas, e la conseguente reazione israeliana, sono fatti recenti.

* "Jerusalem entered the 19th century with about 9,000 inhabitants. In 1840, Jews became the largest single community in the city -- accounting for a majority of Jerusalem's residents by 1880. In 1860, Anglo-Jewish philanthropist Sir Moses Montefiore established the Mishkenot Sha'ananim neighborhood, the first quarter outside the Old City walls. Eventually, this project was followed by many others. In 1900, the city's population reached 55,000; 60% of whom were Jews." (HISTORY OF JERUSALEM)



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9 gennaio 2009

La guerra fredda
[neve a Milano]

La guerra fredda

Ben altre sono le guerre che si combattono e ben altre le conseguenze della stupidità che ci contraddistingue, e mi pare quasi ridicolo pensare ai bisticci sull'emergenza neve (!!!!!) a Milano.
La città è stata dipinta su certi media come fosse in ginocchio.
Non entro nel merito, ognuno ha le sue convinzioni e non mi interessa proprio alimentare questa querelle.
Solo una considerazione, abbastanza banale.
C'è un'ordinanza che prescrive ai cittadini di tenere sgombro dalla neve il pezzetto di marciapiede antistante la propria abitazione.
E' discussa da anni, perchè pare che una semplice ordinanza non possa generare effetti coercitivi sulle persone e che quindi questo obbligo non sussista.
Una volta, comunque, a Milano si parlava poco di solidarietà, e ci si indignava di meno. Però, di certo, si spalava di più.

Blogger jo il 10/1/09 12:45 AM
A Milano il sale è stato dato dal secondo giorno, dopo la pulizia primaria, ed è stato ben fatto, il primo giorno il termometro era sopra lo zero, e il sale non fa bene alle strade.
Ma il problema che sollevo io è di responsabilità e senso civico. Il numero delle portinerie a Milano tende a diminuire per via dei costi. Esiste mano d'opera per le pulizie sotto contratto per le operazioni ordinarie e probabilmente non si è tenuto in gran conto delle situazioni particolari.
Oppure, come è successo per le liste di spalatori, che pare si siano sottratti alla chiamata al 70%, gli addetti abbiano trovato scuse.
Fatto è che per gran parte delle abitazioni in difetto nessuno si è sentito di intervenire.
E questo secondo me è ben peggio della scarsa professionalità di amministratori o "operatori" del settore.
Anche perchè, come scrivevo, l'obbligo pare sia disatteso con motivazioni giuridiche. Sconfortante.

Anonymous IsaFelina il 10/1/09 1:16 PM
http://www.globalsnowballfight.co.uk/index.php?ref=54685683748440388146

Blogger jo il 11/1/09 6:10 PM
bello Isa :d buon anno!



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6 gennaio 2009

Raffreddamento Globale

Raffreddamento Globale

Corriere
Il livello dei ghiacci artici è tornato ai livelli del 1979. Lo rivelano i dati, per certi versi sorprendenti, del Centro di Ricerca sul Clima Artico dell'Università dell'Illinois. Nei primi mesi del 2008 - riferiscono gli studiosi - la superficie ghiacciata aveva subito una forte riduzione, tanto che qualcuno aveva predetto la scomparsa totale dei ghiacci artici entro l'anno. Ma nei mesi invernali i territori ghiacciati sono aumentati velocemente riportando i livelli a quelli di 30 anni fa.

Niente da fare, sembrava cosa fatta, ma la natura continua ad essere politicamente scorretta e non accetta di fare da supporter ai vati del catastrofismo. Il liberismo sfrenato del capitalismo occidentale (la cina non c'entra, è solo un luogo comune) per ora non ce l'ha fatta a distruggere i ghiacciai .
Deve essere un altro trucco del nano.

Blogger jo il 7/1/09 1:20 AM
Io mi preoccupo eccome, per esempio mi preoccupo che l'europa con gli accordi sul clima debba pagare per far rimettere al passo i paesi arretrati dell'est europeo che vanno ancora a carbone.
Mi preoccupa che ci siamo affidati a regimi inaffidabili per le nostre forniture di metano.
Mi preoccupo per la protervia di chi sputa nel piatto in cui mangia.
E si scandalizza se qualcun altro osa solo nominare gli insulti che ha inventato lui.

Anonymous IsaFelina il 7/1/09 5:08 PM
Ho anke io tante preoccupazione senza riposta :(
Ma una , me la puoi togliere???
Ho una blogger a ki le esci ogni volta ke vuoi inserire una foto kuesto error : bX-qwk9zp ..
Si io entro in suo blog , nessun problema...
Ma ke sara??
Sera Piccolino :*

Blogger Yashix il 7/1/09 5:14 PM
Uff... che periodo di merda, ora anche il freddo si mette controA

Quasi quasi approfitto dei saldi in questo periodo per comprarmi una tuta da neve con doposcì, guanti imbottiti e cappellino di lana...
Che dici?? ..pensi che dai cinesi posso trovare roba ancora più conveniente??!!

Blogger jo il 7/1/09 5:26 PM
Isa ma ciaoooo
mi pare che quello sia un errore di blogsput-i-nostri-ingegneri-stanno-lavorandoetcetc
Io non carico mai immagini sul blog, le indirizzo dal mio portale aruba, quindi non so...
però mi pare un problema di protezione del suo pc, non può, solo per l'upload, disabilitare tutte le protezioni varie?
Lo sai cosa ne penso io dei vari kasper etc etc :P

@yash... l'ultima cosa cinese che ho preso erano infradito, sembravo uscito dalla tribù dei piedineri :P
dai che la neve passa... questa della foto è della nevicata del 2005...

Blogger Pincopalla23 il 9/1/09 10:39 AM
Effettivamente non si apre più una pagina web o non si ascolta più un telegiornale senza che ci sia uno scenario apocalittico previsto, pianificato e descritto dal catastrofista di turno...

Però non vorrei che sta storia somigliasse a quella del ragazzo che gridava "AL LUPO ! AL LUPO!"...

Blogger jo il 9/1/09 11:26 AM
Pinko io sono convintissimo che l'ambiente sia l'ultima delle attenzioni, e che venga dopo gli interessi economici, purtroppo.
Che questo problema sia cavalcato per questioni politiche non mi meraviglia troppo, ma per fortuna, senza togliere nulla ai rischi, vedo anche gli scienziati avanzare previsioni con faciloneria incredibile. Ragiono i modo totalmene diverso.
Esempio... i famosi fondi che tutti gli stati più o meno si sentono di investire nel settore automobilistico.
Ok, ma nel settore privato, escluso il trasporto di cose, solo per produzioni entro i 1000 di cilindrata... il resto nisba, ossia ragionerei da pazzo come al solito, o da Bertoldo, lo so di essere presuntuoso :P
Ciao Pinky buon anno!



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